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Un detto afferma: "solo chi cade può risorgere" e dietro alla lapalissiana verità di questa affermazione si cela una saggia verità: bisogna fare tesoro delle passate esperienze anche se negative ed aggiungo io valorizzare e sfruttare al massimo tutto ciò che possediamo soprattutto oggi che la moderna tecnologia ci offre mezzi una volta impensabili. Questa pagina vuole essere solo una raccolta di idee su quello che potrebbe essere fatto.

- Riguardo alla parte mercantile del porto si è forse imboccata la giusta via per uno sviluppo ancora maggiore per il quale è necessario auspicare una completa integrazione e sinergia con il porto di Vado L. - Bergeggi; ma il porto ha bisogno di infrastrutture di supporto ed in primo luogo di un collegamento viario dedicato tra il porto di Savona e le principali arterie autostradali e ferroviarie senza intasare le vie della città e ciò potrebbe essere fatto utilizzando in parte ciò che resta della sede della vecchia ferrovia che un volta collegava il porto con le industrie metallurgiche savonesi.

- Di più e meglio va fatto e si può fare per la parte turistica del porto che va sicuramente ampliata anche con l' adibizione a questo scopo di altre aree e con la costruzione di nuovi ormeggi per le imbarcazioni da diporto; la stazione marittima ed il terminal passeggeri  pur essendo divenuti una raltà necessitano di strutture turistiche di supporto pressochè inesistenti.

- Il raddoppio ormaio ultimato dell' autostrada Savona - Torino ci fa area previlegiata per il turismo di quella ricca area piemontese ed è quindi necessario sfruttare al massimo le ns. spiagge, il ns splendido clima ed il ns. mare; ho notato da poco il rifacimento di una parte di passeggiata di Corso Colombo, molto bella ma sono appena qualche centinaio di metri; molti di noi avranno a mente la bellissima passeggiata a mare che in Genova fiancheggia Corso Italia ( Albaro Lido ); perchè non unire la passeggiata della Albissole con Savona e Savona a sua volta con la parte est di Vado Ligure non con un semplice e a volte discontinuo marciapiede, ma con una vera e propria passeggiata a mare con aiuole e palme; restringendo un poco la sede stradale in alcuni punti e con le tecnologie attuali ciò è possibile.

- Gli edifici della moderna fabbrica ex Metalmetron giacciono da anni in stato di completo abbandono mi domando perchè non possano venire adibiti a luogo per Fiere Espositive ( con creazione di un Ente Fiera ) sicuramente ne beneficerebbero in molti.

- Che dire dello splendido palazzo rinascimentale dei Della Rovere che dopo il trasferimento della Questura è candidato a rimanere lo ennesimo gioiello in attesa della fatiscenza, perchè non adibirlo a sede della Pinacoteca Comunale; sempre nello stesso palazzo potrebbe essere ospitato un costituendo museo con le casse della Processione del Venerdì Santo, pregevoli opere oggi disseminate nelle chiese e negli Oratori della città e non sempre visitabili; infine sempre nello stesso palazzo potrebbero essere sistemati i quadri della collezione Pertini importante complemento della, da anni ormai costituenda ( per mancanza di spazio, ma lì lo spazio ci sarebbe proprio tutto ), Galleria di Arte Moderna della Pinacoteca Civica.

-Il vecchio ospedale S. Paolo, nel centro della città ed in completo stato di abbandono da più di quindici anni, potrebbe essere utilizzato come sede dell' Università, ciò permetterebbe di recuperare pienamente l' edificio che potrebbe essere usato nei locali eventualmente ancora disponibili come Casa dello Studente; lo spostamento della sede universitaria permetterebbe il recupero di aree da destinare alle attività produttive in una zona già pienamente inpiegata a tale scopo ( zona PAIP ).

- I cosiddetti " Orti Folconi " di fronte alla stazione ferroviaria rappresentano la prima cosa che il visitatore vede e, se questo è il biglietto da visita della Città, c'è da esserne fieri: una ampia zona in spaventoso degrado, rovi spesso dati alle fiamme, ruderi di case rurali occupate abusivamente da extracomunitari, una discarica; tutto ciò può e deve essere adibito almeno a piazza, giardini e parcheggi; la stazione è stata appositamente costruita di fronte al proseguimento ideale di via Paleocapa, una delle principali arterie della città, a congiungimento delle due zone cittadine divise dal torrente Letimbro ma in quel punto neanche l' ombra di un ponte mentre vi potrebbe essere costruito un ponte molto largo affiancato da negozi tipo " ponte Vecchio a Firenze " riletto in chiave moderna.

- La fortezza del Priamar da poco restaurata può diventare il luogo ideale per mostre culturali e luogo di ritrovo della città come in molte altre parti d' Italia succede e come Milano con la riscoperta del Castello Sforzesco ci insegna.

- Visto che a Savona il verde non è che abbonda sicuramente nuovi giardini sono i benvenuti e visto anche che vi sono ormai più anziani che bambini perchè non abbattere quell' orribile insediamento scolastico costruito di fianco alla Cattedrale e ripristinare almeno parzialmente l' antica piazza e gli antichi giardini?
 
 

Proposte provocatorie forse, ma sicuramente realizzabili in tempi medio brevi, per disancorare Savona da questo lasciarsi vivere e proiettarla con tutto il comprensorio in una realtà che lasci intravvedere un futuro certamente migliore dell' attuale, sia dal punto di vista commerciale, industriale e turistico, ma per fare ciò è necessario che ciascuno di noi, ciascun savonese decida di lavorare seriamente per il bene della propria città che poi è il suo bene visto che lui ne è il cittadino.
 
 

Termina così questa ultima pagina del sito sulla Liguria da me ideato e fatto solo ed esclusivamente per far conoscere  agli italiani una parte del loro Paese; per far scoprire agli stranieri tesori unici; termino infine augurandomi che altri italiani facciano siti simili a questo per le loro regioni, le loro città.
Grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza e, spero, l ' interesse ed il piacere di navigare in questo sito.
Grazie a tutti coloro che con le loro preziose informazioni hanno permesso le riprese fotografiche di luoghi, a volte, a me sconosciuti.
Grazie a coloro che hanno permesso le riprese fotografiche da ed in luoghi non pubblici.
Un particolare ringraziamento a miei amici Mario e Massimo per la loro preziosa collaborazione fotografica.
"Tao"