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Dopo un forte sviluppo ascrivibile tra il 1850 ed
il 1950, secolo in cui la città ha posseduto una connotazione
industriale molto marcata dovuta a numerose ed importanti fabbriche
del settore metallurgico, meccanico e chimico, Savona ha visto in
questi ultimi cinquanta anni il venir meno di tutte queste
attività ed ormai nulla è rimasto di quel periodo, le
fabbriche tutte o sono state definitivamente chiuse o trasferite. Il
porto, naturale sbocco al mare di Torino, ha subito un forte calo tra
gli inizi degli anni settanta ed i primi anni novanta ritrovando in
questi ultimi anni la forza di una lenta ma graduale ripresa dovuta
anche ad una differenziazione delle merci in transito ( automobili,
cereali, minerali, petrolio derivati, semilavorati dell' industria
metallurgica, cellulosa, frutta ecc. ) sia per merito di una sua
adibizione parziale al traffico passeggeri. Forte sviluppo ha avuto
invece il settore terziario e dei servizi e sono nate anche molte
piccole imprese ma tutto ciò non ha portato e non poteva
portare nella sostanza ad una ripresa vera e propria dell' economia
savonese tanto è vero che Savona in questi ultimi decenni ha
subito e sta ancora subendo un forte calo demografico e si accresce
il divario numerico tra i lavoratori ed i pensionati in quanto i
giovani sono costretti a cercare lavoro altrove; e, se ciò
è comune a tutte le province liguri, Savona è senza
dubbio quella in cui risulta più evidente. Ad eccetto della
realtà
portuale, oggi la economia savonese
è nella quasi totalità costituita da quella che si
potrebbe definire una micro economia di mutuo supporto ovvero, per
spiegarmi meglio, abbiamo il panettiere che ha bisogno dell'
idraulico che sua volta necessita del commercialista che compra il
pane dal panettiere; ora una tale economia è il necessario
complemento di una economia moderna ma non potrà mai esserne
il cardine in quanto racchiusa in se stessa ne più ne meno
delle economie medioevali non mercantili. Il capoluogo di regione,
Genova, ha rischiato la medesima sorte ma ha avuto il coraggio, la
forza di invertire questa pericolosa tendenza, mi auguro che Savona
voglia fare altrettanto.